🚨 MERCATO GLOBALE
#Shockwave Potrebbe Formarsi nello Stretto di Hormuz
Il sistema finanziario globale ha alcuni punti di pressione. Uno dei più grandi si trova in un stretto corridoio d'acqua tra il Golfo Persico e l'oceano aperto: lo Stretto di Hormuz.
Rapporti circolanti nei media, inclusa CNN, suggeriscono che l'Iran potrebbe essere pronto a posare mine navali nell'area — una mossa che potrebbe minacciare una delle arterie petrolifere più importanti della Terra.
Ecco perché i mercati reagiscono in modo così violento a questo tipo di notizie.
Nel suo punto più stretto, lo stretto è largo solo 21 miglia, ma le rotte di navigazione effettivamente utilizzate dai petroliere sono larghe solo circa 2 miglia. Attraverso quel piccolo corridoio scorre circa il 20% dell'offerta di petrolio mondiale.
Non è solo una rotta di navigazione.
È un'arteria economica globale.
Ora immagina la reazione a catena se la rotta diventa pericolosa:
→ I costi dell'assicurazione per i petroliere esplodono da un giorno all'altro
→ Le compagnie di navigazione deviano o sospendono i trasporti
→ L'offerta di petrolio appare improvvisamente incerta
→ I prezzi schizzano in alto per paura
I mercati sono creature strane. Raramente aspettano che gli eventi si verifichino completamente. Si muovono sulla probabilità e sulla percezione del rischio.
Se i trader credono che anche solo una parte del flusso di petrolio potrebbe essere interrotta, il mercato energetico potrebbe aumentare bruscamente.
#Historically I shock petroliferi si propagano verso azioni, valute e asset a rischio in tutto il mondo.
La parte inquietante è che un blocco totale non è nemmeno necessario. Semplicemente rendere il passaggio troppo rischioso o troppo costoso può innescare una reazione globale.
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