Sveliamo il mito del guadagno in guerra.
Il popolare consiglio per gli investitori "compra quando scorre il sangue per le strade" si è rivelato un mito in condizioni di vere guerre mondiali. L'analisi storica mostra che durante i grandi sconvolgimenti globali le borse chiudono, gli stati si rifiutano di rispettare gli impegni e l'obiettivo dell'investitore diventa non l'accrescimento, ma la semplice conservazione del capitale.
I veri beneficiari delle guerre non erano i speculatori di borsa, ma i banchieri e le corporazioni neutrali che lavoravano per la difesa statale.
La storia dimostra che nei conflitti globali potevano vincere solo le parti neutrali (banche svizzere) o i contraenti. Nella stessa sistema sovietico, dove non c'erano imprese private, i commercianti intraprendenti si rivelavano semplici truffatori, che alla fine si ritrovavano di fronte a fucilazione o carcere.


