Il Nikkei è crollato, più a lungo durerà il blocco dello Stretto di Hormuz, maggiore sarà l'impatto su Giappone, Corea del Sud e Taiwan, soprattutto per il Giappone, che è il più colpito. La Cina è anch'essa colpita, ma in misura molto minore; nel mix energetico cinese, il carbone rappresenta ancora la parte principale, e riesce quasi a essere autosufficiente. Negli ultimi anni, ha anche sviluppato fortemente l'energia solare e eolica, che rappresentano un forte supplemento. Inoltre, nel fine settimana è arrivata una notizia: abbiamo già sospeso urgentemente le esportazioni di prodotti petroliferi, il che rappresenta un ulteriore colpo per Giappone e Corea del Sud. Se la situazione dovesse aggravarsi, nessuno ne trarrà beneficio, ma l'impatto sul Giappone sarà il più significativo. L'Università di Tokyo deve mantenere la calma. #Wang Yi ha lanciato 4 domande fondamentali al Giappone# #Attacco degli Stati Uniti all'Iran# #Il figlio di Khamenei assume la leadership suprema#
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