
C'è un ampio divario tra realtà e politica, creando sfide per i regolatori e gli attori di mercato
L'India continua a guidare l'adozione del crypto a livello di base, per il secondo anno consecutivo nel rapporto ‘Geography of Crypto’ di Chainalysis (2024). Un rapporto dell'Associazione Nazionale delle Aziende di Software e Servizi (NASSCOM) rileva che gli investitori al dettaglio indiani hanno investito 6,6 miliardi di dollari in asset crypto e prevede che l'industria potrebbe creare oltre otto lakh posti di lavoro entro il 2030. L'India vanta anche uno dei più grandi e in più rapida crescita gruppi di sviluppatori web3.
Questa vivacità può sembrare sorprendente, data la difficile strada delle criptovalute, note come ‘Asset Digitali Virtuali’ (VDA), in India, all'interno del panorama normativo e politico domestico. Nel maggio 2025, la Corte Suprema dell'India ha messo in discussione l'assenza di una regolamentazione crypto completa e chiara in India, con un remark, “Il divieto potrebbe essere come chiudere gli occhi sulla realtà”. Questa osservazione evidenzia la dissonanza tra la realtà VDA e la politica VDA che ha creato.
Sfide significative per i regolatori e gli attori del mercato.